Grazie agli elementi che lo compongono e alla sua natura di strumento di analisi e di lavoro, il business plan è un piano estremamente utile sia nella determinazione della fattibilità di un investimento sia nella gestione dell’impresa.
Si tende a concepire il business plan come il piano realizzato ad hoc in fase d’analisi di una nuova iniziativa e preposto alla valutazione dell’attrattività e finanziabilità del progetto. In definitiva, riprendendo questa concezione, il business plan interviene nella fase di sviluppo dell’idea e del prodotto individuata dalla Figura, dove lo stadio di crescita di un’impresa è associato alla natura del documento solitamente necessario nella fase specifica. In realtà si tratta di una concezione ristretta del business plan, che riduce notevolmente la portata del piano inteso come strumento manageriale.
La concezione accolta nel presente libro è più ampia, e ricomprende i contenuti e le caratteristiche dei vari documenti descritti (dal piano di fattibilità sino al piano operativo, indispensabile nella fase di avvio dell’azienda), anche se a seconda della finalità per cui è redatto il piano segue in realtà forme e contenuti diversi
Figura - Fasi di sviluppo di un’impresa e concezione ristretta o allargata del business plan.
In questa concezione estesa, il business plan ha molteplici finalità: se inizialmente verifica la bontà economica dell’idea imprenditoriale, successivamente si estende alla valutazione più completa del progetto, includendo anche l’analisi della sostenibilità finanziaria. Per passare infine alla definizione del piano operativo che guidi le decisioni correnti dell’imprenditore.